Chirurgia correttiva di ginocchia e caviglie

by / sabato, 07 settembre 2013 / Published in Estetica

Chirurgia correttiva di ginocchia e caviglieI tempi cambiano, e anche gli standard di bellezza con essi. Se infatti un tempo il “possesso” di un lato b perfetto, o un decollete da brivido, potevano rappresentare gli ideali fisici per eccellenza, oggi le donne si dimostrano molto più preoccupate di garantirsi la piena salute e la linea più snella di ginocchia e caviglie.

A dirlo è una recente ricerca comparsa su Vogue: su un campione di 1.000 donne di età anagrafica compresa tra i 25 e i 50 anni, ben il 54% delle intervistate avrebbe un problema con le proprie gambe.

Lo studio – condotto dall’Associazione Donne e Qualità della Vita, presieduta dalla dottoressa Serenella Salomoni – precisa altresì come per una buona percentuale di donne le gambe e il loro modellamento siano un vero pensiero fisso, soddisfabile solamente con l’esperto intervento del bisturi.

Rimedi per la chirurgia correttiva di ginocchia e caviglie

Secondo quanto afferma uno dei chirurghi plastici più famosi del mondo, Renato Calabria, docente presso il Department of Plastic Surgery all’Università della Southern Carolina, il ginocchio è tuttavia un’area “abbastanza difficile da trattare”.

Non mancano, ovviamente, i rimedi specifici. Se ad esempio si operano ginocchia non ben definite poichè vi è un accumulo di grasso – afferma il chirurgo – si può creare una maggiore definizione e un’immagine di atleticità attraverso una liposcultura con microtransfer (simile approccio se si vuole intervenire sulle caviglie o sui polpacci).

Se invece il ginocchio non dimostra alcun eccesso di grasso ma – di contro e a causa dell’avanzare dell’età – vi è uno svuotamento, l’intervento è più difficile, ed è generalmente rappresentato da un minilifting mediante una piccola incisione sopra il ginocchio.

Di qui l’insorgenza di un ulteriore problema: rendere la cicatrice il più invisibile possibile.

Come sempre, la soluzione migliore è comunque quella di affidarsi a un buon chirurgo estetico, che possa seguire il paziente nelle fasi precedenti e successive all’operazione di chirurgia estetica.

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